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Giacenze conto in valuta estera  XML
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Autore Messaggio
angelo


Registrato: 05/01/2017 20:22:24
Messaggi: 1
Offline

Buonasera,
ho un quesito da porre con riguardo alla situazione di seguito rappresentata:
ho un conto in dollari che utilizzo per operare sul mercato azionario USA: nel corso dell'anno la giacenza ha superato contemporaneamente entrambi i limiti temporali (i 7 gg lavorativi continuativi) e di volume. Dal momento in cui è stata superata la giacenza dei 51mila e rotti euro non sono state effettuate operazioni di compravendita di valuta e a tutt'oggi ho ancora tale giacenza intatta ed inutilizzata (ho semplicemente decisso di "staccare" per un po'.
Il mio quesito è il seguente:
Tale giacenza in sé per sé determina un obbligo di dichiarazione ai fini fiscali? e se sì di cosa?

Si consideri che, come già detto, non c'è stata alcuna operazione di riconversione dei dollari in euro e che comunque, come sempre, anche per il 2016 dovrò presentare il quadro RT in quanto ho conseguito, nella compravendita di azioni, sia minus che plusvalenze (che già comprendono gli eventuali effetti della variazione del cambio).
La stessa situazione mi occorse una decina di anni fa. Allora presentai un foglio excel indicante, semplicemente, le operazioni di cambio $/€ e viceversa effettuate nell'anno.
Ringrazio dell'attenzione che vorrete dedicarmi e vi saluto cordialmente
Angelo
virginia.euro


Registrato: 23/11/2016 13:50:10
Messaggi: 50
Offline

Ciao angelo, se durante tutto il 2016, pur avendo superato i limiti di rilevanza fiscale, non hai effettuato cessioni/prelievi di valuta dal conto valutario in questione e quindi non vi sono state, di fatto, operazioni che possano avere generato plusvalenze/minusvalenze fiscalmente rilevanti, allora non è previsto alcun adempimento dichiarativo.
Se invece avessi effettuato prelievi/cessioni di valuta nel corso del 2016 (anche se avvenuti cronologicamente prima dello sforamento dei limiti di rilevanza fiscale), poiché questi sono equiparati, ai fini fiscali, a delle cessioni di valuta, allora dovrà essere determinata la plusvalenza/minusvalenza fiscalmente rilevante da assoggettare a tassazione con aliquota separata del 26% in dichiarazione dei redditi (cfr. artt. 67 e 68 del TUIR).
Tieni in considerazione che le Banche sono tenute a segnalare nominativamente all’Agenzia delle Entrate sia l’avvenuto sforamento dei limiti di rilevanza fiscale che eventuali operazioni di prelievo/cessione di valuta dai conti valutari intrattenuti dai singoli contribuenti nel corso dell’interno anno fiscale nella dichiarazione dei sostituti d’imposta. E' quindi opportuno consultare il proprio professionista di fiducia in merito alla propria posizione fiscale ed alla documentazione più appropriata da tenere a disposizione dell’Agenzia delle Entrate nell’eventualità di una verifica.
Ti ricordiamo che riceverai, entro la scadenza di legge (da quest’anno, 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento), apposita certificazione di riepilogo dell’avvenuto sforamento delle soglie di rilevanza e delle eventuali operazioni di cessione/prelievo di valuta intervenute nel corso dell’anno 2016.
Buona giornata!

Cristina - Team Sella
 
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